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La più grande lezione di vita |
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"La vita è un lungo cammino che comincia da noi stessi e finisce a noi stessi" a) Perché facciamo quello che facciamo? Ogni individuo è di per sé unico, quindi differente dagli altri nel modo di pensare e di percepire, nei gusti e nelle inclinazioni. La formazione del proprio Io, la costruzione dell'edificio che costituisce la nostra personalità è dovuta a 4 fattori: patrimonio genetico, ambiente famigliare, programma socioculturale ed esperienze personali. Ma qual'é il processo che si ripete automaticamente in ogni situazione vissuta da un essere umano? HO UNA SENSAZIONE (vedo,sento) DO UN SIGNIFICATO ALLA SENSAZIONE Cosa vuol dire ciò che percepisco? Mi procurerà piacere o dolore? Le nostre esperienze e le nostre conoscenze ci informano. AVVERTO Siccome ho interpretato, provo un' emozione o un sentimento. ADOTTO UN ATTEGGIAMENTO INTERNO In funzione della mia interpretazione e di ciò che avverto decido cosa pensare e cosa fare. SCELGO UN COMPORTAMENTO Ecco perché di fronte ad un medesimo fatto gli esseri umani mettono in atto una infinita varietà di comportamenti. In questo processo individuiamo qual'é la forza che plasma la nostra vita, una forza che ci sta controllando anche in questo momento e che continuerà a farlo per il resto della nostra vita: il dolore e il piacere! Tutto quello che facciamo lo facciamo per il bisogno di evitare il dolore o per il desiderio di procurarci il piacere. Anche se razionalmente non vogliamo accettarlo, resta il fatto che ogni nostro comportamento è una reazione istintiva al piacere e al dolore. La nostra personalità è formata da esperienze alle quali abbiamo legato saldamente un sentimento di piacere o dolore, quando riemerge quella esperienza mettiamo in atto un potente comportamento istintivo, tanto più potente quanto lo è la carica emozionale. Se, per esempio, abbiamo associato la droga al piacere o al dolore, ciò ha sicuramente avuto un effetto determinante sul nostro destino. La più importante lezione di vita è imparare cosa ci dà piacere e cosa ci dà dolore, uno dei segreti del successo è imparare ad usare anziché lasciarsi usare dal piacere e dal dolore. b) come ottenere quello che vogliamo veramente. Cambiando quello a cui associamo piacere o dolore cambieremo immediatamente il nostro comportamento. Se, per esempio, vogliamo smettere di fumare, dobbiamo associare un intenso dolore al fumo e molto piacere allo smettere di fumare, cambiando il significato che ha per noi il fumo cambierà la vecchia abitudine. Con la ripetizione del vissuto emozionale puoi condizionare questi comportamenti fino a farli diventare automatici. Cominciamo subito a fare qualche cambiamento 1) scrivi 2 cose che dovresti fare e che continui a rimandare, forse dovresti dimagrire o smettere di fumare, forse hai litigato con qualcuno per te importante e dovresti contattarlo; 2) scrivi per ciascuna cosa il perché non hai agito e quale dolore hai associato a quella azione incompiuta; 3) descrivi il piacere provato che hai associato a questo schema comportamentale negativo; 4) scrivi la risposta a queste domande: "quanto potrebbe costarti non cambiare subito?"; "quanto ti costerà nei prossimi due, tre, quattro, cinque anni?"; "quanto ti costerà emotivamente e finanziariamente?"; Ora descrivi tutto il piacere che proverai compiendo queste azioni adesso: "acquisterò vitalità e salute"; "acquisterò la sensazione di essere padrone di me stesso"; "realizzerò il sogno della mia vita";. 5) associa ogni giorno il piacere al tuo nuovo comportamento ed il dolore alla tua vecchia abitudine, continua a farlo finché non diventerà naturale, allora potrai affermare di aver cambiato il tuo destino.
"Che tu possa vivere tutti i giorni della tua vita"
Jonathan Swift La vita è una lunga strada che porta dall'ignoranza verso la saggezza. La saggezza non si compera, è una cosa che va imparata e non con il cervello ma con il cuore.
Il senso della vita Un
giorno un grande maestro Zen chiamò tutti i suoi allievi e senza dire
loro niente prese un grosso vaso per la maionese e lo riempi di rocce di
5/6 cm di diametro. Quindi
egli chiese agli allievi se il vaso fosse pieno, ed essi annuirono. “Ora”
, disse il maestro “voglio che voi riconosciate che questa è la
vostra vita. Le rocce sono le cose importanti - la famiglia, le persone
che si amano, la salute, i figli - anche se ogni altra cosa dovesse
mancare e solo queste rimanere, la vostra vita sarebbe comunque piena.
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